Il First Input Delay, abbreviato FID, è una metrica di prestazione web che misura il tempo che intercorre tra il primo input dell’utente su una pagina, come un clic su un pulsante o un tocco su un collegamento, e il momento in cui il browser è effettivamente in grado di iniziare a elaborare quell’interazione. In altre parole, quantifica il ritardo percettibile che l’utente sperimenta quando prova a interagire con un elemento della pagina mentre il browser è ancora impegnato in altre attività, tipicamente l’esecuzione di codice nella fase di caricamento iniziale.

Questa metrica è stata introdotta da Google come parte dei cosiddetti Core Web Vitals, l’insieme di indicatori che descrivono l’esperienza d’uso reale di una pagina web. Il FID riguarda esclusivamente la reattività alle prime interazioni e non misura la reattività complessiva della pagina nel tempo. Per questo motivo è stato progressivamente affiancato, e in alcuni contesti sostituito, da metriche più complete come Interaction to Next Paint, che considerano tutte le interazioni dell’utente e non soltanto la prima.

Che cosa misura esattamente il FID

Il FID si concentra su un singolo evento: la prima volta che l’utente tenta di interagire con la pagina. Il valore registrato è la differenza temporale tra l’istante in cui l’input viene ricevuto dal browser e l’istante in cui il thread principale riesce a rispondere a quell’input. Se il thread principale è occupato, per esempio nell’esecuzione di codice, l’elaborazione dell’input resta in coda e l’utente avverte un ritardo.

È importante sottolineare che il FID non misura il tempo totale necessario a completare la risposta all’interazione, né il tempo di rendering dei contenuti visivi. Misura solo il ritardo iniziale prima che il browser cominci a gestire l’evento. Un FID basso indica che la pagina risponde rapidamente al primo tocco o clic, mentre un FID alto segnala che la pagina risulta lenta o bloccata nel momento dell’interazione.

Differenza tra FID e tempo di caricamento

Il FID non va confuso con il tempo di caricamento complessivo della pagina. Una pagina può caricarsi visivamente in fretta e mostrare i contenuti principali in breve tempo, ma risultare comunque poco reattiva se il thread principale è saturo di attività. Al contrario, una pagina può richiedere più tempo per il caricamento visivo ma rispondere prontamente alla prima interazione. Le due dimensioni, prestazioni di caricamento e reattività, sono distinte e complementari.

Come si interpreta il valore del FID

I valori del FID si esprimono in millisecondi e vengono raccolti sul campo, cioè dalle reali interazioni degli utenti, non in laboratorio. Google ha stabilito delle soglie di riferimento per classificare l’esperienza: un FID inferiore a 100 millisecondi è considerato buono, un valore compreso tra 100 e 300 millisecondi richiede miglioramenti, mentre un valore superiore a 300 millisecondi è considerato scarso.

Queste soglie servono a orientare gli sviluppatori nella valutazione della reattività delle pagine. Poiché il FID dipende dalle condizioni reali di navigazione, come la potenza del dispositivo e la qualità della connessione, i valori possono variare sensibilmente tra utenti diversi. Per questo si considera in genere una distribuzione dei valori e non un singolo numero isolato.

Perché il FID conta per la SEO

Il FID rientra tra i segnali che Google utilizza per valutare l’esperienza della pagina, e l’esperienza della pagina è uno dei fattori considerati nel posizionamento sui risultati di ricerca. Una pagina con un FID basso offre un’interazione più fluida, riduce la frustrazione dell’utente e favorisce comportamenti positivi come un maggiore tempo di permanenza e un minor tasso di abbandono.

Di conseguenza, migliorare il FID può contribuire indirettamente a migliorare le prestazioni organiche, oltre a offrire un beneficio diretto e immediato all’utente. Va però ricordato che il FID è solo uno dei tanti fattori di ranking e non va considerato in modo isolato rispetto agli altri indicatori di qualità e pertinenza.

Fattori che influenzano il First Input Delay

Il fattore principale che determina il FID è il livello di occupazione del thread principale del browser durante il caricamento iniziale della pagina. Quando il thread è impegnato in attività lunghe, gli input dell’utente devono attendere il proprio turno prima di essere elaborati. Più a lungo il thread resta bloccato, maggiore sarà il ritardo percepito.

Tra le cause più comuni di un FID elevato figurano l’esecuzione di codice pesante all’avvio, l’elaborazione di grandi quantità di dati lato client e la presenza di risorse che bloccano il rendering. Anche la complessità della pagina e il numero di elementi interattivi possono incidere, sebbene il FID riguardi soltanto la prima interazione.

Dispositivi e connessioni degli utenti

Le caratteristiche del dispositivo e della rete dell’utente influenzano in modo significativo il FID. Dispositivi meno potenti, con processori più lenti o memoria limitata, impiegano più tempo a elaborare il codice e a rispondere agli input. Allo stesso modo, connessioni lente possono ritardare il caricamento delle risorse necessarie alla reattività della pagina.

Poiché il FID viene misurato sul campo, le differenze tra utenti sono inevitabili. Una pagina ottimizzata per i dispositivi più comuni e per le connessioni tipiche del proprio pubblico tende a ottenere valori migliori e più coerenti.

Confronto tra FID e altre metriche di prestazione

Per comprendere il ruolo del FID è utile confrontarlo con le altre metriche che descrivono l’esperienza di una pagina web. La tabella seguente riassume le principali differenze tra alcuni indicatori consolidati.

MetricaCosa misuraUnità di misuraAmbito
FIDRitardo della prima interazioneMillisecondiReattività iniziale
LCPTempo di visualizzazione dell’elemento principaleSecondiCaricamento visivo
CLSInstabilità visiva degli elementiPunteggio adimensionaleStabilità del layout
INPReattività a tutte le interazioniMillisecondiReattività complessiva
TTFBTempo di risposta iniziale del serverMillisecondiRisposta del server

Come migliorare il First Input Delay

Migliorare il FID significa ridurre il tempo in cui il thread principale resta occupato durante il caricamento iniziale della pagina. Le strategie più efficaci puntano a limitare il lavoro svolto dal browser all’avvio e a distribuire meglio le attività nel tempo. Di seguito sono elencate le pratiche più comuni e consolidate.

  1. Ridurre la quantità di codice eseguito all’avvio della pagina, caricando solo ció che è strettamente necessario per la prima interazione.
  2. Suddividere le attività lunghe in porzioni più brevi, in modo che il thread principale possa rispondere agli input tra un’attività e l’altra.
  3. Rimandare l’esecuzione delle funzionalità non essenziali a dopo il caricamento iniziale o al momento in cui servono davvero.
  4. Ottimizzare le risorse di terze parti, che spesso introducono codice pesante e rallentano la reattività della pagina.
  5. Ridurre le dimensioni dei file trasferiti, applicando la compressione e la minificazione delle risorse testuali.
  6. Utilizzare il caricamento differito per le risorse non critiche, evitando che blocchino l’elaborazione degli input.
  7. Monitorare i valori sul campo per individuare le pagine con i ritardi maggiori e intervenire in modo mirato.
  8. Verificare le prestazioni su dispositivi e connessioni rappresentativi del proprio pubblico, non solo su macchine potenti.

Domande frequenti sul FID

Che cosa significa la sigla FID?

FID è l’abbreviazione di First Input Delay, espressione che in italiano si può tradurre come ritardo della prima interazione. Indica il tempo che intercorre tra il primo input dell’utente e il momento in cui il browser inizia a elaborarlo.

Il FID è ancora una metrica dei Core Web Vitals?

Il FID è stato una delle metriche originarie dei Core Web Vitals, ma è stato progressivamente sostituito da Interaction to Next Paint, che offre una misura più completa della reattività. Il FID resta comunque un concetto utile per comprendere il comportamento della pagina.

Qual è un buon valore di FID?

Un valore inferiore a 100 millisecondi è considerato buono. Valori compresi tra 100 e 300 millisecondi indicano la necessità di miglioramenti, mentre valori superiori a 300 millisecondi sono considerati scarsi.

Il FID si misura in laboratorio o sul campo?

Il FID viene misurato principalmente sul campo, cioè attraverso le interazioni reali degli utenti. Questo approccio riflette le condizioni effettive di dispositivi, reti e comportamenti di navigazione.

Perché il FID può risultare alto anche se la pagina si carica in fretta?

Perché il FID non dipende dal tempo di caricamento visivo, ma dall’occupazione del thread principale. Se il browser è impegnato in altre attività quando l’utente interagisce, l’input resta in attesa e il ritardo aumenta.

Migliorare il FID aiuta il posizionamento sui motori di ricerca?

Può contribuire indirettamente, perché l’esperienza della pagina è uno dei fattori considerati dai motori di ricerca. Una reattività migliore favorisce comportamenti positivi degli utenti, ma il FID resta solo uno dei molti elementi che influenzano il posizionamento.