I pubblici simili di Google Ads sono segmenti di utenti generati automaticamente dalla piattaforma pubblicitaria di Google a partire da un elenco di clienti fornito dall’inserzionista. Invece di limitarsi a mostrare gli annunci alle persone già presenti nella lista, Google utilizza tecniche di apprendimento automatico per individuare nuovi utenti che presentano caratteristiche, comportamenti di navigazione e modelli di acquisto simili a quelli del pubblico di origine. Questo permette di ampliare la copertura di una campagna senza rinunciare alla pertinenza del messaggio pubblicitario.

Il funzionamento si basa sul confronto tra i dati forniti dall’inserzionista e i segnali raccolti dalla rete di Google, come le ricerche effettuate, i siti visitati e le applicazioni utilizzate. Il sistema non condivide mai l’identità delle persone incluse nella lista originale, ma crea un modello statistico anonimo. I pubblici simili rappresentano quindi uno strumento intermedio tra il targeting per parole chiave e il targeting per interessi, e trovano impiego soprattutto nelle campagne di ricerca, display, video e shopping.

Che cosa sono i pubblici simili

Un pubblico simile, in inglese noto come similar audience o similar segment, è un gruppo di utenti che Google ritiene affine a un pubblico di riferimento già noto all’inserzionista. Il pubblico di riferimento pu’o essere costituito da clienti che hanno effettuato un acquisto, da visitatori che hanno compilato un modulo, da iscritti a una newsletter o da utenti che hanno installato un’applicazione. A partire da questi dati, la piattaforma costruisce un modello predittivo e identifica altri utenti con probabilità simili di compiere la stessa azione.

La logica è quella del cosiddetto lookalike targeting, già diffuso in altre piattaforme pubblicitarie. La differenza principale risiede nella quantità e nella varietà dei segnali disponibili per Google, che spaziano dalle ricerche su motore di ricerca ai video visti, dalle mappe consultate alle app scaricate. Maggiore è la qualità della lista di partenza, maggiore sarà la precisione del pubblico simile generato.

Differenza rispetto ai pubblici di affinità

I pubblici di affinità raggruppano utenti in base a interessi dichiarati o desunti, come lo sport, la tecnologia o la cucina. I pubblici simili, invece, non si fondano su categorie tematiche predefinite, ma sulla somiglianza comportamentale rispetto a un elenco specifico dell’inserzionista. Il primo tipo è più ampio e generico, il secondo è più mirato e personalizzato.

Requisiti e dimensioni minime

Per creare un pubblico simile è necessario disporre di un pubblico di origine con una dimensione minima sufficiente. Google richiede generalmente alcune centinaia o migliaia di utenti attivi, a seconda del tipo di elenco e del paese di riferimento. Liste troppo piccole o poco recenti non consentono al sistema di costruire un modello affidabile e il pubblico simile potrebbe non essere generato.

I dati di partenza possono provenire da diverse fonti: elenchi caricati manualmente, pubblico di remarketing basato su tag di monitoraggio, pubblico di clienti corrispondenti tramite indirizzi email o numeri di telefono, oppure elenchi provenienti da piattaforme di gestione dell’audience. In tutti i casi è necessario rispettare le normative sulla protezione dei dati personali e ottenere il consenso degli utenti interessati.

Qualità della lista di partenza

Una lista composta da clienti effettivi, con acquisti recenti e di valore elevato, produce in genere pubblici simili più performanti. Al contrario, elenchi obsoleti o contenenti contatti non realmente interessati al prodotto tendono a generare segmenti poco pertinenti e a ridurre il rendimento delle campagne.

Tipi di pubblici simili disponibili

Google Ads mette a disposizione diverse varianti di pubblico simile, differenziate per la fonte dei dati e per l’utilizzo previsto. La scelta dipende dagli obiettivi della campagna e dal settore in cui opera l’inserzionista.

Tipo di pubblico simileFonte dei datiUtilizzo tipicoLivello di precisione
Simile ai clientiElenco clienti caricato dall’inserzionistaCampagne di acquisizione e venditaAlto
Simile ai visitatori del sitoTag di monitoraggio sul sito webRemarketing estesoMedio-alto
Simile agli utenti di appDati di utilizzo dell’applicazionePromozione di installazioniMedio-alto
Simile agli iscritti a YouTubeInterazioni con il canale videoCampagne video e notorietàMedio
Simile ai lead qualificatiModuli compilati o contatti commercialiGenerazione di contattiAlto

Vantaggi e limiti nell’uso dei pubblici simili

Il principale vantaggio consiste nell’ampliamento della copertura senza perdere di pertinenza. Un pubblico simile permette di raggiungere utenti che difficilmente sarebbero stati intercettati con parole chiave o interessi generici, mantenendo al tempo stesso una buona probabilità di conversione. Inoltre, l’ottimizzazione automatica riduce il lavoro manuale di segmentazione.

Esistono però anche limiti rilevanti. La precisione del modello dipende dalla qualità e dalla dimensione dei dati di partenza. In settori di nicchia o in mercati geografici molto piccoli, il pubblico simile può risultare insufficiente o poco significativo. Inoltre, le modifiche alle politiche sulla privacy e la riduzione dei cookie di terze parti hanno progressivamente ridotto la disponibilità di segnali, rendendo più importante il ricorso a dati proprietari di prima parte.

Impatto delle normative sulla privacy

Le normative europee e le scelte dei principali browser hanno limitato la raccolta di dati tra siti diversi. Di conseguenza, i pubblici simili basati su elenchi forniti direttamente dall’inserzionista, come gli elenchi clienti, hanno acquisito maggiore rilevanza rispetto a quelli costruiti su tracciamenti di terze parti.

Come impostare un pubblico simile in Google Ads

La procedura richiede alcuni passaggi preliminari e una corretta configurazione della campagna. Di seguito i passaggi principali.

  1. Accedere a Google Ads e aprire la sezione dedicata al gestore dei pubblici.
  2. Verificare che esista un pubblico di origine con dimensione sufficiente e dati recenti.
  3. Selezionare la voce per la creazione di un nuovo pubblico e scegliere l’opzione relativa al pubblico simile.
  4. Indicare il pubblico di origine dal quale generare il modello.
  5. Definire l’ambito geografico e la dimensione desiderata del nuovo segmento.
  6. Assegnare un nome chiaro al pubblico per facilitarne il riconoscimento nelle campagne.
  7. Associare il pubblico alla campagna o al gruppo di annunci pertinente.
  8. Monitorare le prestazioni e, se necessario, escludere il pubblico di origine per evitare sovrapposizioni.

Domande frequenti sui pubblici simili

Che differenza c’è tra pubblico simile e remarketing?

Il remarketing mostra annunci a utenti che hanno già interagito con il sito o con l’applicazione, mentre il pubblico simile raggiunge persone nuove che non hanno ancora avuto contatti diretti con il brand ma presentano caratteristiche analoghe.

Quanti utenti servono per creare un pubblico simile?

Google richiede in genere un numero minimo di utenti attivi nel pubblico di origine, variabile in base al paese e al tipo di elenco. Liste troppo ridotte potrebbero non generare alcun segmento simile.

I pubblici simili funzionano anche per le piccole imprese?

Sì, a condizione che l’attività disponga di una base dati sufficiente. Per le realtà con pochi contatti, può essere utile partire da pubblici di visitatori del sito o di iscritti alla newsletter.

Si possono usare i pubblici simili insieme alle parole chiave?

Sì, è possibile combinare i due criteri di targeting. In questo modo si restringe ulteriormente l’audience e si privilegiano gli utenti che soddisfano entrambe le condizioni.

I pubblici simili violano la privacy degli utenti?

No, se utilizzati correttamente. Google non condivide i dati personali della lista di origine e crea modelli anonimi. È comunque necessario rispettare le normative vigenti e raccogliere i consensi appropriati.

Quanto tempo serve per vedere risultati?

I tempi variano in base al settore, al budget e alla qualità del pubblico di partenza. In genere sono necessarie alcune settimane di raccolta dati prima di poter valutare l’efficacia del segmento.

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