La posizione in una pagina di risultati dei motori di ricerca, spesso indicata con l’acronimo inglese SERP (Search Engine Results Page), è il posto occupato da un risultato organico o a pagamento all’interno dell’elenco che il motore mostra in risposta a una determinata interrogazione di ricerca. Si tratta di un valore ordinale: il primo risultato occupa la posizione 1, il secondo la posizione 2 e così via, procedendo dall’alto verso il basso. Poiché gli utenti tendono a concentrare l’attenzione sulle prime voci dell’elenco, la posizione è considerata uno degli indicatori più immediati della visibilità di una pagina web.

Nella pratica della ottimizzazione per i motori di ricerca, la posizione viene monitorata nel tempo per valutare l’efficacia delle attività svolte su contenuti, struttura tecnica e profilo dei collegamenti in entrata. Va però tenuto presente che la posizione non è un valore unico e stabile: varia in base al dispositivo, alla località dell’utente, alla cronologia di navigazione e persino al momento della giornata in cui viene effettuata la ricerca. Per questo motivo si parla più correttamente di posizione media o di distribuzione delle posizioni.

Come funziona la posizione nelle pagine dei risultati

Quando un motore di ricerca riceve una interrogazione, confronta il testo digitato con l’indice dei documenti raccolti e ordina i risultati secondo algoritmi di rilevanza. Il documento giudicato più pertinente e autorevole viene collocato in cima all’elenco, gli altri seguono in ordine decrescente. La posizione è quindi l’esito di una graduatoria calcolata automaticamente, non un valore assegnato manualmente.

Posizione organica e posizione a pagamento

È importante distinguere due tipi di posizione. La posizione organica riguarda i risultati guadagnati in modo naturale, senza pagamento diretto al motore di ricerca. La posizione a pagamento, invece, riguarda gli annunci pubblicitari che compaiono in aree dedicate della pagina. I due sistemi sono indipendenti: un annuncio può apparire in alto pur non essendo un risultato organico, e viceversa.

Fattori che influenzano la posizione

Fra gli elementi che concorrono a determinare la posizione organica rientrano la pertinenza del contenuto rispetto all’interrogazione, la qualità e l’autorevolezza percepita del sito, la struttura tecnica delle pagine, la loro velocità di caricamento e la loro fruibilità da dispositivi mobili. Anche il contesto dell’utente, come la lingua e la zona geografica, incide sul risultato mostrato.

Misurare e monitorare la posizione

Il monitoraggio della posizione avviene di norma tramite strumenti dedicati che interrogano periodicamente il motore di ricerca per un insieme definito di parole chiave e registrano la posizione dei risultati. Poiché i risultati possono differire da un utente all’altro, gli strumenti adottano parametri standardizzati, come una località di riferimento e una lingua fissa, per rendere i dati confrontabili nel tempo.

Un singolo rilevamento ha valore limitato: ciò che conta è la tendenza. Un miglioramento costante della posizione media su un gruppo di parole chiave pertinenti indica che le attività di ottimizzazione stanno producendo effetti. Al contrario, un peggioramento stabile può segnalare problemi tecnici, concorrenza più agguerrita o contenuti diventati obsoleti.

Differenze fra posizione, visibilità e traffico

La posizione non coincide né con la visibilità complessiva né con il traffico effettivamente ottenuto. Una pagina può occupare una buona posizione su una parola chiave poco cercata e generare pochissime visite, mentre un’altra pagina in posizione più bassa su una parola chiave molto popolare può ricevere un volume di traffico superiore. La visibilità è un indice sintetico che combina posizione e rilevanza delle parole chiave monitorate.

ElementoDefinizioneUnità di misuraVaria nel tempo
PosizionePosto occupato da un risultato nell’elencoNumero ordinale
VisibilitàIndice sintetico della presenza sulle parole chiavePercentuale
Traffico organicoVisitatori giunti da risultati non a pagamentoSessioni o utenti
ImpressioniVolte in cui un risultato è stato mostratoConteggio
Percentuale di clicRapporto fra clic e impressioniPercentuale

Buone pratiche per migliorare la posizione

Il miglioramento della posizione è un’attività progressiva, che richiede tempo e costanza. Non esistono scorciatoie affidabili: i tentativi di manipolare i risultati in modo artificioso sono contrastati dai motori di ricerca e possono comportare penalizzazioni. Di seguito sono elencate le azioni più comunemente raccomandate.

  1. Definire con precisione le parole chiave pertinenti al proprio settore e al proprio pubblico.
  2. Produrre contenuti originali, approfonditi e realmente utili per chi effettua la ricerca.
  3. Curare la struttura delle pagine, con titoli chiari e gerarchia dei contenuti coerente.
  4. Ottimizzare la velocità di caricamento e la resa sui dispositivi mobili.
  5. Garantire l’accessibilità tecnica delle pagine ai motori di ricerca.
  6. Mantenere aggiornati i contenuti, correggendo informazioni superate o incomplete.
  7. Monitorare periodicamente la posizione sulle parole chiave prescelte.
  8. Analizzare i concorrenti posizionati meglio per comprendere punti di forza e lacune.

Domande frequenti sulla posizione nelle pagine dei risultati

Che cosa significa esattamente posizione nella SERP?

Indica il posto occupato da un risultato nell’elenco mostrato dal motore di ricerca in risposta a una interrogazione. Il primo risultato è in posizione 1, il secondo in posizione 2 e così via.

La posizione è uguale per tutti gli utenti?

No. Può variare in base alla località, al dispositivo, alla lingua e alla cronologia di navigazione. Per questo si ragiona spesso in termini di posizione media.

Qual è la differenza fra posizione organica e a pagamento?

La posizione organica deriva dai risultati guadagnati senza pagamento diretto, mentre quella a pagamento riguarda gli annunci pubblicitari. I due sistemi sono gestiti separatamente.

Una buona posizione garantisce più traffico?

Non automaticamente. Il traffico dipende anche dal volume di ricerche della parola chiave e dalla percentuale di clic, che a sua volta è influenzata dal titolo e dalla descrizione mostrati.

Quanto tempo serve per migliorare la posizione?

Non esiste un tempo valido in assoluto: dipende dalla concorrenza, dallo stato iniziale del sito e dalla costanza degli interventi. I cambiamenti significativi richiedono in genere settimane o mesi.

La posizione è un valore stabile nel tempo?

No, è soggetta a oscillazioni continue. Per valutare l’andamento reale è più utile osservare la tendenza su periodi lunghi anziché il singolo rilevamento.