Le offerte per fasce orarie sono un modello tariffario del settore energetico che prevede prezzi diversi per l’energia elettrica a seconda del momento della giornata in cui viene consumata. Introdotte in Italia con la liberalizzazione del mercato e progressivamente affinate dall’Autorità di regolazione, queste tariffe riflettono il fatto che il costo di produzione e distribuzione dell’energia non è costante nelle ventiquattro ore: nelle ore di punta la domanda è alta e il prezzo sale, mentre nelle ore notturne o nei giorni festivi la domanda cala e il prezzo scende.

Per il consumatore finale, scegliere un’offerta per fasce orarie significa accettare una struttura di prezzo differenziata, in cui la convenienza dipende dalla capacità di spostare i consumi verso le ore più economiche. Chi riesce a concentrare lavatrice, lavastoviglie, scaldabagno e ricarica di veicoli elettrici nelle fasce a basso costo può ottenere un risparmio sensibile, mentre chi consuma soprattutto di sera rischia di pagare di più rispetto a una tariffa monoraria.

Come funzionano le fasce orarie

Il sistema italiano suddivide la giornata in tre fasce principali, definite dalla delibera dell’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente. La fascia F1 comprende i giorni feriali dalle otto alle diciannove ed è la più costosa. La fascia F2 copre i giorni feriali dalle sette alle otto e dalle diciannove alle ventitré, oltre al sabato mattina. La fascia F3 raccoglie tutte le ore notturne, le domeniche e i giorni festivi ed è la meno cara.

Il prezzo finale che il cliente paga include la componente energia, gli oneri di rete, le imposte e gli oneri di sistema. La differenziazione oraria incide soprattutto sulla componente energia e sugli oneri di rete, che nelle ore di punta sono più elevati per riflettere il maggiore sforzo della rete elettrica.

Differenza rispetto alla tariffa monoraria

La tariffa monoraria applica lo stesso prezzo per ogni chilowattora consumato, indipendentemente dall’ora. È più semplice da comprendere e adatta a chi non può modificare le proprie abitudini di consumo. La tariffa per fasce orarie, invece, premia la flessibilità e penalizza i consumi concentrati nei momenti di picco.

Quando conviene la monoraria

La monoraria conviene a famiglie con consumi serali elevati, a chi vive in abitazioni poco isolate dove il riscaldamento elettrico lavora soprattutto la sera, o a utenze con consumi molto bassi, per le quali il risparmio ottenibile dallo spostamento dei carichi è marginale.

Quando conviene la bioraria

La bioraria conviene a chi ha consumi significativi e può programmarli: famiglie con lavastoviglie e lavatrice dotate di partenza ritardata, proprietari di auto elettriche che ricaricano di notte, utenze con pompe di calore o accumuli termici gestibili nelle ore a basso costo.

Componenti del prezzo nelle fasce

La bolletta elettrica si compone di quattro voci: la componente energia, i costi di rete, gli oneri generali di sistema e le imposte. La componente energia varia tra fornitore e fornitore e può essere indicizzata al prezzo all’ingrosso o fissata. I costi di rete e gli oneri di sistema sono stabiliti dall’Autorità e differiscono per fascia. Le imposte comprendono l’accisa e l’imposta sul valore aggiunto.

Nelle offerte a prezzo indicizzato, il costo dell’energia segue l’andamento del mercato all’ingrosso, che a sua volta riflette la domanda oraria. Nelle offerte a prezzo fisso, il fornitore garantisce un prezzo costante per un periodo determinato, assumendosi il rischio della volatilità.

Tabella comparativa delle fasce orarie

FasciaOrarioGiorniCosto relativo
F1Dalle 8:00 alle 19:00Lunedì a venerdìPiù alto
F2Dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00Lunedì a venerdìMedio
F2Dalle 7:00 alle 23:00SabatoMedio
F3Dalle 23:00 alle 7:00Tutti i giorniPiù basso
F3Intera giornataDomeniche e festiviPiù basso

Come valutare la convenienza

Per capire se un’offerta per fasce orarie è vantaggiosa occorre confrontare il proprio profilo di consumo con i prezzi applicati. La prima operazione consiste nel recuperare le bollette degli ultimi dodici mesi e leggere la ripartizione dei consumi tra F1, F2 e F3. Se la quota F3 è alta, la tariffa bioraria produce un risparmio; se la quota F1 domina, il costo complessivo può superare quello di una monoraria.

  1. Raccogli le bollette degli ultimi dodici mesi e individua i consumi divisi per fascia.
  2. Calcola la percentuale di energia consumata in F1, F2 e F3.
  3. Confronta il prezzo per chilowattora di ciascuna fascia con quello della monoraria proposta dallo stesso fornitore.
  4. Considera gli oneri di rete e gli oneri di sistema, che variano per fascia e incidono sul costo finale.
  5. Valuta la presenza di apparecchi programmabili, come lavatrice, lavastoviglie e sistemi di accumulo.
  6. Stima il risparmio annuo moltiplicando il consumo per fascia per la differenza di prezzo.
  7. Verifica la durata del contratto e le condizioni di rinnovo prima di sottoscrivere.
  8. Ripeti la valutazione dopo sei mesi per verificare che le abitudini di consumo siano cambiate come previsto.

Domande frequenti

Che cosa sono le fasce F1, F2 e F3?

Sono le tre fasce orarie in cui è suddivisa la giornata per la fatturazione dell’energia elettrica. La F1 è la fascia di punta dei giorni feriali, la F2 è la fascia intermedia e la F3 comprende le ore notturne, le domeniche e i giorni festivi.

La tariffa per fasce orarie è obbligatoria?

No, il cliente può scegliere tra offerte monorarie e offerte per fasce orarie. La scelta dipende dalle abitudini di consumo e dalla possibilità di spostare i carichi nelle ore a basso costo.

Quali elettrodomestici conviene usare in F3?

Lavatrice, lavastoviglie, asciugatrice, scaldabagno elettrico e ricarica di veicoli elettrici sono i consumi più adatti alla fascia notturna, soprattutto se dotati di partenza ritardata.

Le offerte a prezzo fisso mantengono le fasce orarie?

Sì, anche le offerte a prezzo fisso possono mantenere la differenziazione per fascia, con un prezzo bloccato ma diverso tra F1, F2 e F3. Altre applicano un prezzo unico indipendentemente dall’ora.

Che cosa succede nei giorni festivi?

Nei giorni festivi l’intera giornata è considerata fascia F3, quindi il costo dell’energia è quello più basso. Lo stesso vale per le domeniche e per il giorno di Natale, Capodanno e le altre festività nazionali.

Il cambio di fornitore comporta costi?

Il passaggio a un nuovo fornitore nel mercato libero è gratuito e non richiede interventi sulla rete. Il cambio di fornitore non modifica il contatore né la potenza impegnata.

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