Nel contesto del web e della navigazione su Internet, un link (termine inglese che in italiano viene reso anche con “collegamento”) è un elemento che permette di passare da una risorsa a un’altra. Si tratta di uno dei concetti fondativi del World Wide Web: senza collegamenti, i documenti ipertestuali resterebbero entità isolate, prive della possibilità di essere raggiunti e messi in relazione tra loro. Un link può puntare a una pagina web, a un file, a una sezione specifica di un documento oppure a una risorsa remota identificata da un URL.
In ambito SEO il link assume un ruolo centrale, sia come strumento di navigazione interna sia come segnale esterno di autorevolezza. I motori di ricerca analizzano i collegamenti per scoprire nuove pagine, comprenderne la rilevanza e distribuire quella che viene comunemente chiamata “autorità”. Comprendere come funzionano i link, quali tipologie esistono e come influenzano il posizionamento è quindi essenziale per chiunque si occupi di ottimizzazione per i motori di ricerca.
Che cos’è un link e come funziona
Dal punto di vista tecnico, un link è realizzato tramite un elemento di ancoraggio che contiene un attributo con l’indirizzo di destinazione. Quando l’utente attiva il collegamento, il browser richiede la risorsa indicata e la visualizza. Il testo cliccabile, chiamato testo “ancora”, fornisce agli utenti e ai motori di ricerca un’indicazione sul contenuto della destinazione.
I collegamenti possono essere interni, quando puntano a pagine dello stesso sito, oppure esterni, quando conducono a domini differenti. Esistono inoltre collegamenti in entrata e in uscita, a seconda della prospettiva con cui li si osserva rispetto a una determinata pagina.
Link entranti e link uscenti
Un link entrante è un collegamento che da un sito esterno punta verso una pagina del nostro sito. Un link uscente è invece un collegamento che dalla nostra pagina conduce verso una risorsa esterna. Entrambi rivestono un ruolo nel modo in cui i motori di ricerca valutano un sito.
Tipologie di link rilevanti per la SEO
Nel lavoro di ottimizzazione si distinguono diverse categorie di collegamenti, ciascuna con funzioni e implicazioni differenti. Riconoscerle aiuta a pianificare una strategia coerente.
I link interni collegano tra loro le pagine di uno stesso sito e favoriscono la distribuzione della rilevanza all’interno dell’architettura. I link esterni, invece, collegano il sito ad altre risorse e possono indicare affidabilità o fornire approfondimenti. I link in entrata, noti anche come backlink, provengono da altri domini e rappresentano uno dei principali fattori considerati dagli algoritmi di ranking.
Link naturali e link artificiali
Un link naturale viene creato spontaneamente da altri siti perché ritengono utile citare una determinata risorsa. Un link artificiale, al contrario, viene ottenuto tramite scambi, acquisti o altre pratiche finalizzate esclusivamente a manipolare il posizionamento, e può essere considerato una violazione delle linee guida dei motori di ricerca.
Attributi dei link e loro significato
Gli attributi applicati a un collegamento comunicano ai motori di ricerca come interpretarlo. Conoscerli è importante per gestire correttamente i link commerciali, sponsorizzati o generati dagli utenti.
L’attributo che indica di non seguire il collegamento segnala che il link non deve trasferire autorità. L’attributo che identifica un contenuto sponsorizzato chiarisce la natura pubblicitaria del collegamento. Esiste infine un attributo pensato per i contenuti generati dagli utenti, che suggerisce di trattare il link con cautela.
Testo ancora e rilevanza
Il testo ancora, cioè la porzione cliccabile, aiuta i motori di ricerca a comprendere l’argomento della pagina di destinazione. Un testo descrittivo e pertinente risulta più utile rispetto a espressioni generiche come “clicca qui”.
Confronto tra le principali tipologie di link
La tabella seguente riassume le caratteristiche delle tipologie di link più discusse in ambito SEO.
| Tipologia | Origine | Funzione principale | Impatto SEO |
|---|---|---|---|
| Link interno | Stesso sito | Navigazione e distribuzione della rilevanza | Favorisce l’indicizzazione e l’architettura |
| Link esterno | Verso altri domini | Approfondimento e citazione | Può arricchire il contesto della pagina |
| Link in entrata | Da altri siti | Segnale di autorevolezza | Influenza il posizionamento |
| Link sponsorizzato | Accordi commerciali | Pubblicità o collaborazione | Va segnalato con l’attributo adeguato |
| Link non seguito | Qualsiasi origine | Esclusione dal trasferimento di autorità | Non contribuisce al ranking |
Come gestire i link in una strategia SEO
Una gestione attenta dei collegamenti contribuisce alla salute complessiva di un sito. Di seguito sono elencate le attività più comuni nella pratica quotidiana.
- Verificare periodicamente che i link interni non conducano a pagine inesistenti.
- Correggere o rimuovere i collegamenti che generano errori di tipo “risorsa non trovata”.
- Utilizzare testi ancora descrittivi e coerenti con il contenuto di destinazione.
- Limitare i link esterni a fonti affidabili e pertinenti all’argomento trattato.
- Segnalare correttamente i collegamenti di natura commerciale o sponsorizzata.
- Analizzare il profilo dei link in entrata per individuare quelli di bassa qualità.
- Evitare schemi di scambio link finalizzati unicamente a manipolare i risultati.
- Monitorare nel tempo l’evoluzione del profilo dei collegamenti.
Queste attività vanno inserite in una strategia più ampia, che comprenda anche la qualità dei contenuti e l’esperienza complessiva offerta agli utenti.
Domande frequenti sui link
Che differenza c’è tra un link e un collegamento ipertestuale?
In pratica non c’è differenza sostanziale: “link” è il termine più diffuso, mentre “collegamento ipertestuale” è la denominazione italiana più formale per indicare lo stesso elemento.
Un link in entrata garantisce un miglior posizionamento?
Non esiste alcuna garanzia. Un link in entrata può contribuire a segnalare autorevolezza, ma il posizionamento dipende da numerosi fattori e dalla qualità complessiva del collegamento.
Perché alcuni link non vengono seguiti dai motori di ricerca?
L’attributo che indica di non seguire il collegamento viene usato per evitare di trasferire autorità a pagine non affidabili, a contenuti sponsorizzati o a contributi generati dagli utenti.
Quanti link interni dovrebbe contenere una pagina?
Non esiste un numero ideale valido per tutti i casi. L’importante è che i collegamenti siano pertinenti e aiutino l’utente a orientarsi all’interno del sito.
I link esterni penalizzano il posizionamento?
In generale no. Collegamenti verso fonti autorevoli e pertinenti possono anzi risultare utili, purché inseriti in modo naturale e non eccessivo.
Che cosa si intende per link non funzionante?
Si tratta di un collegamento che punta a una risorsa non più disponibile, generando un errore. La presenza di molti link non funzionanti può incidere negativamente sull’esperienza di navigazione.
