La navigazione a faccette, nota anche come navigazione per filtri, è un sistema che consente agli utenti di restringere progressivamente l’insieme dei prodotti visualizzati in un catalogo online applicando uno o più criteri di selezione. In un negozio elettronico, questi criteri corrispondono di norma ad attributi del prodotto come il prezzo, il colore, la taglia, la marca o la disponibilità. Ogni attributo rappresenta una faccetta, ovvero una dimensione lungo la quale il catalogo può essere suddiviso, e ogni valore assunto da quella dimensione è un valore di faccetta.

Dal punto di vista dell’ottimizzazione per i motori di ricerca, la navigazione a faccette rappresenta una delle principali criticità tecniche dei siti di commercio elettronico. L’applicazione combinata di filtri genera infatti un numero elevatissimo di indirizzi web potenzialmente esplorabili, molti dei quali mostrano insiemi di prodotti identici o molto simili fra loro. Se non governata con attenzione, questa proliferazione produce duplicazione dei contenuti, dispersione della popolarità e spreco del budget di scansione, cioè la quantità di risorse che il motore di ricerca dedica all’esplorazione di un sito.

Che cosa sono le faccette nel commercio elettronico

Una faccetta è un attributo strutturato che descrive una caratteristica comune a un gruppo di prodotti. In un catalogo di abbigliamento, per esempio, le faccette tipiche sono la taglia, il colore, il tessuto e la fascia di prezzo. In un catalogo di elettronica prevalgono invece la marca, la capacità di memoria, la dimensione dello schermo e il tipo di connettività. Il valore informativo di una faccetta dipende dalla sua capacità di segmentare il catalogo in sottoinsiemi significativi per l’utente.

Faccette a valore singolo e a valore multiplo

Le faccette a valore singolo ammettono una sola scelta per volta, come la marca. Le faccette a valore multiplo consentono invece di selezionare più valori contemporaneamente, come più colori o più taglie. Questa distinzione incide direttamente sul numero di combinazioni possibili e quindi sul volume di indirizzi web generati.

Perché la navigazione a faccette crea problemi di indicizzazione

Ogni combinazione di filtri attivi corrisponde, nella maggior parte delle implementazioni, a un indirizzo web distinto. Poiché il numero di combinazioni cresce in modo combinatorio rispetto al numero di faccette e di valori, un catalogo di poche migliaia di prodotti può generare milioni di indirizzi. Molti di questi mostrano pagine quasi identiche, con differenze limitate all’ordine o alla composizione dell’elenco.

I motori di ricerca trattano i contenuti duplicati o molto simili con criteri di consolidamento, scegliendo una sola versione da mostrare nei risultati. Il risultato pratico è che la popolarità dei collegamenti si distribuisce su molte varianti invece di concentrarsi sulle pagine principali del catalogo. A ciò si aggiunge il consumo di risorse di esplorazione, che può rallentare la scoperta delle pagine realmente rilevanti.

Il ruolo del budget di scansione

Quando un sito espone un numero enorme di indirizzi generati dai filtri, i motori di ricerca possono impiegare molto tempo prima di riesaminare le pagine di categoria e di prodotto più importanti. Limitare l’accesso alle combinazioni prive di valore commerciale è quindi una scelta strategica, non solo tecnica.

Strategie di gestione e controllo

L’approccio più diffuso consiste nel distinguere le combinazioni di filtri che meritano di essere indicizzate da quelle che non lo meritano. Le prime sono in genere le pagine di categoria con un solo filtro applicato, quando esiste una domanda di ricerca effettiva per quella combinazione. Le seconde comprendono le combinazioni multiple, gli ordinamenti e i filtri applicati su attributi poco ricercati.

Controllo dell’esplorazione e canonizzazione

Per le combinazioni prive di valore si ricorre a direttive di esclusione dall’indicizzazione, all’uso di indirizzi canonici che rimandano alla pagina di categoria principale e al blocco dell’esplorazione tramite file di regole dedicate. È importante non combinare in modo contraddittorio l’esclusione dall’indicizzazione con il blocco dell’esplorazione, perché ciò impedisce al motore di leggere la direttiva stessa.

Struttura degli indirizzi web

Indirizzi web leggibili e stabili facilitano la comprensione del catalogo da parte dei motori di ricerca. L’uso di parametri di interrogazione è comune, ma rende più difficile il controllo; percorsi basati su segmenti descrittivi risultano in genere preferibili quando il numero di combinazioni da indicizzare è limitato e stabile.

Tipo di combinazioneValore per l’utenteGestione consigliataIndicizzazione
Categoria senza filtriAltoPagina principale del catalogoConsentita
Un solo filtro popolareMedio o altoPagina dedicata e stabileConsentita
Due o più filtri combinatiVariabileIndirizzo canonico alla categoriaEsclusa
Ordinamento dei risultatiBassoParametro non indicizzabileEsclusa
Filtro su attributo poco ricercatoBassoBlocco dell’esplorazioneEsclusa

Buone pratiche operative

La gestione corretta della navigazione a faccette richiede un’analisi preliminare della domanda di ricerca e della struttura del catalogo. Le scelte vanno poi verificate nel tempo, perché l’assortimento dei prodotti e il comportamento degli utenti cambiano. Di seguito una sequenza di passaggi utili.

  1. Mappare tutte le faccette disponibili e i valori che ciascuna può assumere.
  2. Stimare il numero di combinazioni generate dall’applicazione simultanea dei filtri.
  3. Individuare, tramite dati di ricerca, le combinazioni con domanda effettiva.
  4. Creare pagine stabili e ottimizzate per le combinazioni di maggiore interesse.
  5. Applicare indirizzi canonici alle combinazioni duplicate o poco rilevanti.
  6. Escludere dall’indicizzazione ordinamenti, pagine vuote e filtri irrilevanti.
  7. Impedire l’esplorazione delle combinazioni che non devono essere visitate.
  8. Monitorare periodicamente i registri del server e i rapporti di copertura.

Domande frequenti

Che cosa significa faccetta in un catalogo online?

Una faccetta è un attributo del prodotto utilizzato come criterio di filtro, come il colore, la taglia o la marca. L’insieme dei valori di una faccetta permette all’utente di restringere gradualmente i risultati.

Perché la navigazione a faccette può danneggiare il posizionamento?

Perché genera molte pagine simili fra loro, favorendo la duplicazione dei contenuti e la dispersione della popolarità. Senza controlli adeguati, i motori di ricerca possono dedicare risorse a pagine di scarso valore.

Quali combinazioni di filtri conviene indicizzare?

In genere quelle che corrispondono a una domanda di ricerca reale e che presentano un numero sufficiente di prodotti. Le combinazioni multiple e gli ordinamenti sono di solito da escludere.

Che differenza c’è fra indirizzo canonico ed esclusione dall’indicizzazione?

L’indirizzo canonico indica al motore quale versione preferire fra pagine simili, mentre l’esclusione dall’indicizzazione impedisce del tutto la presenza della pagina nei risultati. Sono strumenti complementari e vanno usati in modo coerente.

Si possono bloccare tutte le pagine generate dai filtri?

Bloccare l’intera navigazione a faccette è rischioso, perché alcune combinazioni hanno valore per gli utenti e per la ricerca. È preferibile selezionare con cura ciò che merita di essere indicizzato.

Come si verifica se la gestione delle faccette funziona?

Si analizzano i rapporti di copertura, i registri del server e le prestazioni delle pagine di categoria nei risultati di ricerca. Un calo delle pagine escluse per errore o un aumento delle visite organiche sulle categorie sono segnali positivi.