Una sitemap è un file che elenca le pagine di un sito web per aiutare i motori di ricerca a scoprirle e a comprenderne la struttura. Nel contesto della SEO, creare una sitemap significa produrre un documento leggibile dalle macchine che comunichi in modo chiaro quali URL appartengono a un sito, quando sono stati aggiornati e quanto sono importanti gli uni rispetto agli altri. Non si tratta di una garanzia di indicizzazione, ma di un supporto che facilita il lavoro dei crawler, soprattutto sui siti grandi, nuovi o ricchi di contenuti multimediali.
Esistono diversi formati e diversi metodi per generare una sitemap, dalla scrittura manuale alla produzione automatica tramite sistemi di gestione dei contenuti. La scelta dipende dalla dimensione del sito, dalla frequenza degli aggiornamenti e dalle competenze tecniche disponibili. In tutti i casi, la sitemap va poi resa nota ai motori di ricerca, in genere dichiarandone l’indirizzo nel file di configurazione del sito oppure inviandola direttamente agli strumenti per i webmaster.
Che cosa contiene una sitemap
Il formato più diffuso è quello definito dal protocollo Sitemap, basato su un documento in linguaggio di marcatura. Ogni voce dell’elenco descrive una singola URL e può includere informazioni aggiuntive facoltative. La presenza di questi dati aiuta i motori di ricerca a pianificare la scansione e a dare la giusta priorità alle pagine.
Gli elementi principali di una voce
Il tag che racchiude l’indirizzo della pagina è obbligatorio e deve contenere un URL completo. Accanto a esso possono comparire la data dell’ultima modifica, la frequenza con cui la pagina cambia e un valore di priorità relativa. Questi ultimi tre elementi sono suggerimenti, non ordini: i motori di ricerca li valutano insieme a molti altri segnali.
I limiti tecnici da rispettare
Un singolo file di sitemap non può superare i cinquanta megabyte non compressi e i cinquantamila indirizzi. Oltre queste soglie occorre suddividere il contenuto in più file e collegarli tramite un indice di sitemap. Rispettare questi limiti evita errori di lettura e garantisce che l’intero elenco venga elaborato correttamente.
Come generare una sitemap
Il metodo di creazione varia a seconda della piattaforma e della dimensione del progetto. Per i siti molto piccoli è possibile scrivere il file a mano; per i siti dinamici conviene invece affidarsi a una generazione automatica, che si aggiorna man mano che i contenuti vengono pubblicati o modificati.
Generazione manuale e automatica
La scrittura manuale richiede attenzione alla sintassi e va ripetuta a ogni nuova pagina, perciò è sostenibile solo su progetti minimi. La generazione automatica sfrutta moduli aggiuntivi dei sistemi di gestione dei contenuti oppure strumenti dedicati che analizzano il sito e producono il file aggiornato. Questa seconda strada riduce gli errori e mantiene l’elenco sempre allineato alla realtà del sito.
La scelta del formato
Oltre al formato esteso tradizionale esiste il formato compresso con estensione dedicata, utile per ridurre il peso dei file molto grandi. Per i contenuti multimediali si possono usare sitemap specifiche per immagini, video e notizie, che seguono regole proprie. La scelta dipende dal tipo di contenuto che si vuole mettere in evidenza.
Confronto tra i metodi di creazione
| Metodo | Adatto a | Aggiornamento | Competenze richieste |
|---|---|---|---|
| Scrittura manuale | Siti con poche pagine | Manuale, a ogni modifica | Basi di linguaggio di marcatura |
| Modulo del sistema di gestione | Siti dinamici e blog | Automatico | Configurazione di base |
| Strumento online dedicato | Siti di piccole e medie dimensioni | Su richiesta o pianificato | Nessuna competenza tecnica |
| Generazione da riga di comando | Siti grandi e complessi | Automatico e pianificabile | Competenze tecniche avanzate |
| Indice di sitemap | Siti con oltre cinquantamila URL | Automatico | Conoscenza del protocollo |
Pubblicare e segnalare la sitemap
Una volta creato il file, occorre collocarlo nella radice del sito, in modo che sia raggiungibile da un indirizzo prevedibile. La posizione standard facilita il ritrovamento da parte dei crawler, che in alcuni casi controllano automaticamente quel percorso. Se il file si trova altrove, è opportuno indicarne la posizione in modo esplicito.
La segnalazione avviene di norma in due modi: dichiarando l’indirizzo nel file di configurazione rivolto ai motori di ricerca, oppure inviando la sitemap tramite gli strumenti messi a disposizione dai principali motori. Entrambe le strade sono complementari e non esclusive.
Passaggi operativi per creare una sitemap
- Elenca tutte le URL che vuoi includere, partendo dalla home page e proseguendo con le sezioni principali.
- Verifica che ogni indirizzo sia assoluto, completo di protocollo e dominio, e che risponda correttamente.
- Escludi le pagine duplicate, quelle di servizio e quelle che non vuoi vengano indicizzate.
- Scegli il formato più adatto, tenendo conto del tipo di contenuti e della dimensione del sito.
- Genera il file con lo strumento o il modulo scelto, controllando che la sintassi sia valida.
- Se superi i limiti di dimensione o di numero di URL, suddividi l’elenco e crea un indice.
- Carica il file nella radice del sito e verifica che sia accessibile pubblicamente.
- Segnala la sitemap ai motori di ricerca e controlla periodicamente che venga letta senza errori.
Domande frequenti
Una sitemap garantisce l’indicizzazione delle pagine?
No. La sitemap è un suggerimento che aiuta i motori di ricerca a scoprire gli indirizzi, ma non obbliga a indicizzarli. L’indicizzazione dipende dalla qualità dei contenuti e da molti altri fattori.
Qual è la dimensione massima di una sitemap?
Un singolo file non può superare i cinquanta megabyte non compressi e i cinquantamila indirizzi. Oltre queste soglie occorre dividere l’elenco in più file collegati da un indice.
Dove va collocata la sitemap?
La posizione consigliata è la radice del sito, con un nome prevedibile. Se il file si trova in un’altra cartella, è opportuno indicarne l’indirizzo in modo esplicito.
Serve una sitemap per un sito piccolo?
Non è obbligatoria, ma può essere utile soprattutto per i siti nuovi, che hanno pochi collegamenti esterni e faticano a farsi scoprire dai crawler.
La sitemap va aggiornata?
Sì. Se viene generata automaticamente si aggiorna da sola, altrimenti va rivista ogni volta che si aggiungono, modificano o eliminano pagine importanti.
Si possono creare sitemap per immagini e video?
Sì. Esistono formati dedicati ai contenuti multimediali e alle notizie, che seguono regole proprie e permettono di descrivere in dettaglio gli elementi presenti nelle pagine.
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