La sigla SERP indica la pagina dei risultati di ricerca che un motore come Google mostra in risposta a una interrogazione dell’utente. L’acronimo deriva dall’espressione inglese Search Engine Results Page, ovvero pagina dei risultati del motore di ricerca, e rappresenta il punto di arrivo di ogni attività di ottimizzazione per i motori di ricerca. Quando un utente digita una parola chiave, il motore restituisce un elenco di collegamenti, riquadri informativi e altri elementi che occupano posizioni diverse all’interno della pagina.

Per chi lavora nel settore dell’ottimizzazione, la SERP non è soltanto una lista di indirizzi web, ma un vero e proprio ambiente competitivo. La posizione occupata da una pagina all’interno dei risultati influenza direttamente il numero di visite che essa riceve. Comprendere come si struttura una SERP, quali elementi la compongono e come cambia nel tempo è quindi essenziale per pianificare qualsiasi strategia di posizionamento.

Che cos’è la SERP

La SERP è la pagina che il motore di ricerca genera dinamicamente nel momento in cui riceve una richiesta. Non si tratta di una pagina statica, ma di un insieme di elementi assemblati in tempo reale sulla base di algoritmi che valutano pertinenza, autorevolezza e qualità dei contenuti disponibili. La composizione può variare da una ricerca all’altra e persino tra due utenti diversi, in base a fattori come la lingua, la localizzazione geografica e la cronologia di navigazione.

Ogni SERP contiene in genere dieci risultati organici nella prima pagina, oltre a eventuali annunci pubblicitari e a moduli arricchiti. I risultati organici sono quelli ottenuti senza pagamento, mentre gli annunci sono inserimenti a pagamento gestiti tramite piattaforme pubblicitarie. La distinzione tra queste due categorie è fondamentale per interpretare correttamente ciò che appare sullo schermo.

Gli elementi che compongono una SERP

Nel corso degli anni le pagine dei risultati si sono evolute da semplici elenchi di collegamenti a interfacce complesse, ricche di informazioni aggiuntive. Questi elementi arricchiti vengono mostrati direttamente nella pagina e possono soddisfare la richiesta dell’utente senza che egli debba necessariamente visitare un sito esterno.

Risultati organici e annunci

I risultati organici rappresentano il cuore della SERP e sono ordinati secondo la rilevanza attribuita dal motore. Gli annunci, contrassegnati da un’etichetta di sponsorizzazione, occupano spesso le prime posizioni e sono gestiti tramite aste pubblicitarie. La presenza degli annunci riduce lo spazio visibile per i risultati organici, soprattutto sugli schermi dei dispositivi mobili.

Risultati arricchiti e pannelli informativi

I risultati arricchiti, noti anche come frammenti evidenziati, mostrano informazioni aggiuntive come valutazioni, immagini, prezzi o passaggi di testo estratti dalle pagine. I pannelli informativi, invece, presentano dati sintetici su persone, luoghi o entità direttamente nella pagina dei risultati. Questi elementi possono ridurre il numero di clic verso i siti esterni, fenomeno spesso indicato come ricerca a costo zero per l’editore.

Tipi di SERP e intento di ricerca

Le pagine dei risultati si differenziano in base all’intento che spinge l’utente a effettuare la ricerca. Riconoscere questo intento è una delle attività preliminari più importanti per chi si occupa di ottimizzazione, poiché determina il tipo di contenuto che il motore tende a premiare.

Ricerche informative, commerciali e transazionali

Le ricerche informative nascono dal bisogno di conoscere un argomento e producono spesso SERP ricche di pannelli informativi e domande correlate. Le ricerche commerciali precedono una possibile scelta d’acquisto e mostrano frequentemente confronti e recensioni. Le ricerche transazionali esprimono l’intenzione di compiere un’azione concreta, come acquistare un prodotto o sottoscrivere un servizio, e privilegiano pagine di vendita o moduli di contatto.

Esistono inoltre ricerche navigazionali, con cui l’utente cerca un sito specifico, e ricerche locali, che includono un riferimento geografico. In quest’ultimo caso la SERP mostra mappe e schede di attività commerciali vicine all’utente.

Confronto tra tipologie di risultati

La tabella seguente riassume le principali differenze tra le categorie di risultati che possono comparire in una pagina di ricerca.

Tipo di risultatoOrigineCostoPosizione tipica
OrganicoIndice del motoreNessun costo direttoVariabile, spesso sotto gli annunci
Annuncio a pagamentoAsta pubblicitariaPagamento per clicIn alto o in basso nella pagina
Risultato arricchitoDati strutturati del sitoNessun costo direttoIntegrato nei risultati organici
Pannello informativoBanche dati del motoreNessun costo direttoColonna laterale o parte alta
Scheda localeProfilo dell’attivitàNessun costo direttoArea dedicata alle ricerche locali

Come si analizza una SERP

Analizzare una pagina dei risultati significa osservare con attenzione quali elementi il motore ha scelto di mostrare per una determinata parola chiave. Questa analisi aiuta a capire il formato di contenuto più adatto e a individuare le opportunità competitive. Di seguito sono elencati i passaggi principali di un’analisi accurata.

  1. Definire con precisione la parola chiave e la sua variante principale, verificando quante ricerche genera.
  2. Osservare la presenza e la quantità di annunci pubblicitari, che segnala un elevato valore commerciale del termine.
  3. Individuare i risultati arricchiti e i pannelli informativi, che possono soddisfare la richiesta senza clic.
  4. Esaminare i primi risultati organici per capire il tipo di contenuto premiato dal motore.
  5. Valutare l’autorevolezza dei concorrenti in base al dominio e alla qualità dei contenuti.
  6. Controllare la presenza di risultati locali o di mappe, utili per le attività con sede fisica.
  7. Annotare le domande correlate proposte dal motore, che rivelano bisogni connessi alla ricerca.
  8. Ripetere l’analisi a distanza di tempo, poiché la composizione della SERP cambia frequentemente.

Domande frequenti

Che cosa significa esattamente la sigla SERP?

La sigla indica la pagina dei risultati di ricerca, cioè la schermata che il motore mostra dopo che l’utente ha inserito una interrogazione. È il punto in cui gli algoritmi espongono i contenuti ritenuti più pertinenti.

Perché la SERP cambia da un utente all’altro?

Il motore personalizza i risultati in base a fattori come la posizione geografica, la lingua, il dispositivo utilizzato e la cronologia delle ricerche. Per questo motivo due persone possono vedere pagine diverse per la stessa parola chiave.

Qual è la differenza tra risultati organici e annunci?

I risultati organici sono selezionati dagli algoritmi senza pagamento diretto, mentre gli annunci sono inserimenti a pagamento gestiti tramite aste pubblicitarie. Entrambi possono apparire nella stessa pagina, ma con etichette diverse.

Cosa sono i risultati arricchiti?

Sono risultati che includono informazioni aggiuntive rispetto al semplice titolo e descrizione, come valutazioni, immagini o dati strutturati. Derivano in gran parte dall’uso di marcature specifiche inserite nel codice delle pagine.

I pannelli informativi riducono le visite ai siti?

Possono ridurre i clic verso le pagine esterne, poiché forniscono risposte direttamente nella pagina dei risultati. Tuttavia, per gli argomenti complessi, gli utenti tendono comunque ad approfondire visitando le fonti.

Quanti risultati mostra una SERP?

In genere la prima pagina contiene dieci risultati organici, a cui si aggiungono eventuali annunci e moduli arricchiti. Il numero può variare in base al tipo di ricerca e al dispositivo utilizzato.

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