Il Digital Markets Act, spesso abbreviato in DMA, è un regolamento dell’Unione europea entrato in vigore nel novembre 2022 e applicabile dal maggio 2023. Il suo obiettivo è rendere più equo e più contendibile il mercato digitale europeo, intervenendo sui comportamenti delle grandi piattaforme che svolgono un ruolo di intermediario tra imprese e consumatori. Il regolamento si affianca al Digital Services Act, che si concentra invece sui contenuti e sulla responsabilità degli intermediari online, e insieme a esso costituisce il nucleo della strategia europea per il digitale.
A differenza delle norme antitrust tradizionali, che intervengono caso per caso dopo aver accertato un abuso, il Digital Markets Act stabilisce in anticipo una serie di obblighi e divieti per le piattaforme designate come gatekeeper, cioè guardiani dell’accesso. Questa logica preventiva mira a correggere gli squilibri di potere prima che si consolidino, riducendo i tempi e i costi dei procedimenti e offrendo alle imprese più piccole regole chiare con cui confrontarsi.
Che cos’è il Digital Markets Act
Il Digital Markets Act è un regolamento europeo che introduce obblighi specifici per le piattaforme digitali di grandi dimensioni che fungono da punto di accesso obbligato per molte imprese. Tali piattaforme sono chiamate gatekeeper. La Commissione europea individua i gatekeeper sulla base di criteri quantitativi e qualitativi, come la dimensione del fatturato, il numero di utenti attivi e la presenza in più Stati membri, e può aggiungere valutazioni qualitative sul ruolo effettivo di intermediazione.
Una volta designata, una piattaforma deve rispettare una serie di obblighi di fare e di non fare. Il regolamento non vieta di essere grandi, ma impone di non sfruttare la propria posizione per ostacolare concorrenti e utenti commerciali. Gli obblighi sono pensati per essere autoapplicativi, cioè direttamente operativi, e la Commissione vigila sul rispetto delle regole con poteri di indagine e di sanzione.
Gli obiettivi della normativa europea
Il fine dichiarato del Digital Markets Act è aumentare la concorrenza nei mercati digitali e garantire condizioni eque per le imprese che dipendono dalle grandi piattaforme. Un secondo obiettivo è rafforzare la posizione dei consumatori, offrendo loro più scelta e maggiore trasparenza. Un terzo obiettivo è armonizzare le regole a livello europeo, evitando che ogni Stato membro adotti discipline divergenti.
La normativa si inserisce in una visione più ampia in cui l’Unione europea cerca di regolare il potere delle piattaforme senza rinunciare all’innovazione. Il Digital Markets Act non si sostituisce alle norme nazionali sulla concorrenza, ma le integra, e prevede forme di coordinamento con le autorità nazionali competenti.
Chi sono i gatekeeper e come vengono designati
La designazione dei gatekeeper spetta alla Commissione europea. I criteri principali riguardano la dimensione economica, il numero di utenti e la presenza in almeno tre Stati membri. Una piattaforma che supera le soglie quantitative può essere designata, ma la Commissione può anche procedere a una valutazione qualitativa per piattaforme che, pur non raggiungendo tutte le soglie, rivestono un ruolo di accesso essenziale.
I criteri quantitativi
Tra i parametri considerati vi sono il fatturato annuo realizzato nello Spazio economico europeo, la capitalizzazione di mercato, il numero di utenti finali attivi mensili e il numero di utenti commerciali attivi. Questi indicatori servono a identificare le piattaforme che hanno un peso tale da condizionare l’accesso al mercato per altre imprese.
La procedura di designazione
La procedura prevede che la Commissione pubblichi l’elenco dei gatekeeper designati e che le piattaforme interessate possano presentare osservazioni. La designazione comporta l’applicazione degli obblighi entro un termine stabilito. La Commissione può inoltre avviare indagini di mercato per valutare se nuove piattaforme debbano essere designate o se gli obblighi debbano essere aggiornati.
Obblighi e divieti principali
Gli obblighi previsti dal Digital Markets Act riguardano diversi ambiti: l’accesso ai dati, la promozione dei propri servizi, l’installazione di applicazioni, la portabilità dei dati e la comunicazione con gli utenti. In generale, il regolamento vieta ai gatekeeper di favorire i propri prodotti a scapito di quelli concorrenti e di impedire agli utenti di scegliere liberamente.
Obblighi di fare
Tra gli obblighi di fare rientrano la possibilità per gli utenti commerciali di accedere ai dati che generano utilizzando la piattaforma, la possibilità di offrire servizi al di fuori della piattaforma stessa e la possibilità di comunicare direttamente con i propri clienti. Sono previsti anche obblighi di trasparenza sulle condizioni di accesso e sulla pubblicità.
Divieti e limiti
Tra i divieti principali vi sono il divieto di auto-preferenza, cioè di trattare i propri servizi in modo più favorevole rispetto a quelli di terzi, e il divieto di combinare i dati personali raccolti su servizi diversi senza il consenso dell’utente. Sono vietate anche pratiche che ostacolano la disinstallazione di applicazioni preinstallate o che limitano la portabilità dei dati.
Differenze con altre normative e sanzioni
Il Digital Markets Act si distingue dal diritto antitrust perché non richiede la prova di un abuso per intervenire. Mentre l’antitrust sanziona comportamenti già verificatisi, il Digital Markets Act impone obblighi ex ante. Inoltre, il regolamento si applica alle piattaforme designate come gatekeeper, indipendentemente dal settore specifico in cui operano.
| Aspetto | Digital Markets Act | Diritto antitrust | Digital Services Act |
|---|---|---|---|
| Approccio | Preventivo, obblighi ex ante | Repressivo, caso per caso | Preventivo e repressivo sui contenuti |
| Destinatari | Gatekeeper designati | Imprese in posizione dominante | Intermediari online |
| Obiettivo | Contendibilità dei mercati digitali | Tutela della concorrenza | Tutela degli utenti e dei contenuti |
| Sanzioni | Ammende e penalità periodiche | Ammende e rimedi strutturali | Ammende e obblighi di rimozione |
| Vigilanza | Commissione europea | Autorità nazionali e Commissione | Commissione e autorità nazionali |
Come si applica in pratica
L’applicazione del Digital Markets Act richiede un’attività di monitoraggio continuo da parte della Commissione europea. Le piattaforme designate devono adeguare i propri servizi e le proprie condizioni contrattuali, e devono presentare relazioni periodiche sul rispetto degli obblighi. La Commissione può avviare procedimenti di infrazione e adottare misure correttive.
- Individuazione delle piattaforme che superano le soglie previste dal regolamento.
- Designazione formale come gatekeeper da parte della Commissione europea.
- Comunicazione degli obblighi applicabili e dei termini di adeguamento.
- Adeguamento dei servizi e delle condizioni contrattuali da parte della piattaforma.
- Monitoraggio e raccolta di informazioni da parte della Commissione.
- Avvio di procedimenti in caso di sospetta violazione degli obblighi.
- Adozione di decisioni di conformità o di sanzioni, se necessario.
- Revisione periodica degli obblighi e aggiornamento dell’elenco dei gatekeeper.
Domande frequenti sul Digital Markets Act
Che cosa significa gatekeeper nel Digital Markets Act?
Gatekeeper è il termine usato per indicare una piattaforma digitale di grandi dimensioni che svolge un ruolo di accesso essenziale per le imprese e gli utenti. La designazione come gatekeeper comporta l’applicazione di obblighi specifici previsti dal regolamento.
Quali piattaforme sono soggette al Digital Markets Act?
Sono soggette le piattaforme designate come gatekeeper dalla Commissione europea, sulla base di criteri quantitativi e qualitativi. L’elenco viene aggiornato periodicamente e può includere nuove piattaforme.
Quali sono gli obblighi principali per i gatekeeper?
Gli obblighi principali riguardano l’accesso ai dati, la possibilità di offrire servizi al di fuori della piattaforma, la comunicazione con i clienti e la trasparenza. Sono previsti anche divieti di auto-preferenza e limiti all’uso combinato dei dati personali.
Quali sanzioni prevede il Digital Markets Act?
Il regolamento prevede ammende e penalità periodiche in caso di violazione degli obblighi. Le sanzioni sono commisurate alla gravità della violazione e alla dimensione dell’impresa.
Il Digital Markets Act si applica anche ai consumatori?
Sì, il regolamento tutela anche i consumatori, garantendo maggiore scelta e trasparenza. Gli utenti finali beneficiano indirettamente delle regole che favoriscono la concorrenza tra i servizi.
Qual è la differenza tra Digital Markets Act e Digital Services Act?
Il Digital Markets Act si concentra sulla concorrenza e sul ruolo dei gatekeeper, mentre il Digital Services Act riguarda i contenuti, la moderazione e la responsabilità degli intermediari online. I due regolamenti sono complementari.
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