Assolutamente sì. Quando un utente chiede “Ehi Siri, dove trovo un’agenzia [settore] vicino a me?”, Siri attinge a logiche di AEO. Essere pronti per le ricerche vocali e conversazionali è il modo più veloce per dominare il mercato locale oggi.
Non è un semplice report automatico. Analizzo la salute del sito, la struttura dei dati strutturati (fondamentali per l’AI), la velocità di caricamento e, soprattutto, il posizionamento semantico rispetto ai tuoi competitor principali.
I pacchetti che vedi sono basi standardizzate per dare un’idea dell’investimento. Ogni business è unico: dopo un’analisi preliminare, posso cucire su misura una strategia che bilanci budget e obiettivi specifici, integrando più o meno spinta sulla parte locale o generativa.
La SEO classica ottimizza per i motori di ricerca tradizionali. L’AEO (Answer Engine Optimization) si focalizza sul fornire risposte dirette agli assistenti vocali e ai chatbot, mentre la GEO (Generative Experience Optimization) serve a rendere il tuo brand autorevole per i nuovi motori basati su AI (come Search Generative Experience di Google o Perplexity).
La ricerca organica è un investimento a medio-lungo termine. Generalmente, i primi segnali di crescita si vedono tra i 3 e i 6 mesi. Tuttavia, con le strategie AEO e GEO, è possibile ottenere visibilità rapida nelle “AI Overview” se il contenuto è strutturato correttamente sin da subito.
Perché il modo in cui le persone cercano sta cambiando. Sempre più utenti preferiscono un riassunto generato dall’AI piuttosto che navigare tra dieci link blu. Se non ottimizzi per la GEO, rischi di scomparire dalle risposte che l’intelligenza artificiale fornisce ai tuoi potenziali clienti.
