Nel contesto della geografia e dell’organizzazione amministrativa, la regione è un’area territoriale di dimensioni variabili, delimitata da confini naturali o stabiliti convenzionalmente, che presenta caratteristiche fisiche, culturali, economiche o politiche sufficientemente omogenee da essere distinta dalle aree circostanti. Il concetto di regione non ha un significato univoco: può indicare una semplice porzione di superficie terrestre individuata per fini di studio, oppure un ente pubblico dotato di competenze legislative e amministrative proprie.

In Italia il termine assume un valore giuridico preciso: la regione è un ente territoriale autonomo previsto dalla Costituzione, dotato di statuto, di organi elettivi e di potestà normative in determinate materie. Accanto a questa accezione istituzionale convivono usi più ampi, come la regione geografica, la regione storica e la regione economica, che non coincidono necessariamente con i confini amministrativi.

Che cosa significa regione

Il vocabolo deriva dal latino regio, ossia territorio, contrada, e indica in generale una porzione di spazio considerata unitariamente in base a uno o più criteri. Tali criteri possono essere naturali, come il rilievo, il clima o il bacino idrografico, oppure umani, come la lingua, la storia, l’economia o l’appartenenza politica. La scelta dei criteri determina l’estensione e i confini della regione stessa.

Proprio perché i criteri sono molteplici, uno stesso territorio può appartenere a regioni diverse a seconda del punto di vista adottato. Una regione climatica, per esempio, non coincide con una regione amministrativa, e una regione linguistica può attraversare più Stati. Per questo motivo la nozione di regione è considerata un concetto relativo e funzionale, non una categoria fissa.

Tipi di regione

La letteratura geografica e giuridica distingue diverse tipologie di regione, ciascuna definita dal criterio prevalente adottato per individuarla. Le principali sono la regione naturale, la regione storica, la regione amministrativa e la regione funzionale.

Regione naturale e regione storica

La regione naturale è delimitata da elementi fisici, come catene montuose, fiumi, coste o bacini fluviali, che ne costituiscono i confini. La regione storica, invece, si fonda su vicende comuni di popolamento, dominazioni, lingue e tradizioni, e può non avere confini netti né corrispondere a un’unità politica esistente.

Regione amministrativa e regione funzionale

La regione amministrativa è un ente territoriale riconosciuto dallo Stato, con confini stabiliti per legge e con organi di governo propri. La regione funzionale, invece, è definita dall’area di influenza di un centro, per esempio una città che attrae pendolarismo, servizi e flussi economici dai territori circostanti.

La regione in Italia

In Italia la regione è un ente territoriale previsto dall’articolo 114 della Costituzione, insieme a Comuni, Province e Città metropolitane. Le regioni italiane sono venti: cinque a statuto speciale e quindici a statuto ordinario. Le regioni a statuto speciale dispongono di forme e condizioni particolari di autonomia stabilite da leggi costituzionali.

Le regioni a statuto ordinario esercitano la potestà legislativa nelle materie indicate dalla Costituzione, mentre allo Stato restano le competenze esclusive elencate dalla stessa Carta. Ogni regione ha un Consiglio regionale eletto dai cittadini, una Giunta e un Presidente della Giunta, secondo modelli di governo definiti dai rispettivi statuti.

Statuto speciale e statuto ordinario

Le regioni a statuto speciale sono Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna. Il loro statuto è adottato con legge costituzionale e riconosce competenze più ampie, oltre a forme di tutela per specificità linguistiche e territoriali. Le regioni a statuto ordinario adottano invece lo statuto con un procedimento interno, nel rispetto della Costituzione.

Confronto tra le principali accezioni

AccezioneCriterio di definizioneConfiniRilevanza pratica
Regione naturaleElementi fisici del territorioVariabili e non nettiStudi geografici e ambientali
Regione storicaVicende e tradizioni comuniSfumatiIdentità culturale e ricerca
Regione amministrativaLegge dello StatoStabiliti per leggeGoverno e servizi pubblici
Regione funzionaleArea di influenza di un centroDefiniti da flussi e relazioniPianificazione e analisi economica
Regione linguisticaUso prevalente di una linguaNon coincidenti con gli StatiTutela delle minoranze

Elementi che caratterizzano una regione

Per definire una regione in modo rigoroso occorre individuare alcuni elementi ricorrenti, che valgono sia per le regioni naturali sia per quelle istituzionali. L’elenco seguente riassume i principali.

  1. Un territorio delimitato, continuo o discontinuo, riconoscibile rispetto alle aree vicine.
  2. Uno o più criteri di individuazione, naturali, storici, culturali o economici.
  3. Un grado di omogeneità interna maggiore rispetto alle differenze con l’esterno.
  4. Confini, che possono essere linee nette oppure fasce di transizione.
  5. Una popolazione insediata stabilmente, con caratteri demografici propri.
  6. Eventuali istituzioni di governo, se la regione ha rilievo amministrativo.
  7. Relazioni funzionali con le aree circostanti, come flussi di persone e merci.
  8. Una denominazione riconosciuta, che ne fissa l’identità nel linguaggio comune.

Domande frequenti sulla regione

Che differenza c’è tra regione geografica e regione amministrativa?

La regione geografica è un’area individuata da criteri naturali o culturali, senza necessariamente un governo proprio. La regione amministrativa è invece un ente riconosciuto dallo Stato, con confini fissati per legge e organi elettivi.

Quante regioni ha l’Italia?

L’Italia è suddivisa in venti regioni, delle quali cinque a statuto speciale e quindici a statuto ordinario.

Quali sono le regioni a statuto speciale?

Sono Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna, dotate di forme particolari di autonomia stabilite da leggi costituzionali.

Una regione può appartenere a più Stati?

Sì. Le regioni storiche, linguistiche o naturali possono estendersi oltre i confini nazionali, perché non coincidono con le suddivisioni politiche.

Che cosa sono le regioni funzionali?

Sono aree definite dall’influenza di un centro urbano, misurata attraverso flussi di pendolarismo, servizi e attività economiche.

Perché i confini di una regione sono spesso discussi?

Perché dipendono dai criteri scelti: cambiando il criterio, cambiano l’estensione e i limiti dell’area considerata.